top of page
Cerca

SIAMO PERSONE

  • Immagine del redattore: Moreno Marchetti
    Moreno Marchetti
  • 9 ott 2019
  • Tempo di lettura: 1 min
parlo alle classi di vari istituti superioni, poco prima di una partita dimostrativa di sitting volley contro una rappresentativa delle classi
IANAS Istituto Professionale di Stato di Tortolì NU Ipsia – Agrario – Nautico – Alberghiero – SocioSanitario


Vorrei iniziare con il dire ciò che non sono, non sono un preparatore atletico, non sono un medico, non sono un fisioterapista, non sono uno psicologo, sono semplicemente un uomo, un disabile che ogni giorno affronta la propria condizione e si rapporta con il mondo che lo circonda.

Chiunque abbia pensato che fossi un luminare, purtroppo sbagliava, io cerco di mettere per iscritto cio che sono, il mio modo di essere, il mio voler esser di esempio a chi ancora oggi si vergogna o non ha voglia di riuscire ad esser se stesso senza preoccuparsi di cio che potrebbe pensare la gente.

All'inizio anche io vivevo male la mia condizione, ovviamente, mi preoccupavo delle reazioni della gente nel vedermi al mare senza gambe, o in pantaloncini con le protesi, o solamente senza protesi sulla sedia a rotelle, non sopportavo il fatto di suscitare compassione, non sopportavo gli gli sguardi o le frasi dette sottovoce per paura che potessero ferirmi, beh piu il tempo passava e piu mi rendevo conto che il problema erano loro e non io, chi si metteva problemi erano le stesse persone che mi guardavano, da allora io giro 365 giorni all'anno con pantaloni corti, shorts, protesi in bella vista, in totale naturalezza e relax.

Quello che intendo è che la parola chiave nella frase "sono una persona disabile" non è "disabile", ma "persona" ...perche è cio che siamo, PERSONE.

 
 
 

Comentários


bottom of page