Diversamente abili, disabili, handicappati e altre parole con cui  si cerca per forza di  classificare delle persone con menomazioni a qualunque livello, sia fisico sia intelletivo/relazionale, ci si sforza di trovare un sinonimo che per il senso civico non sia "offensivo" ma raramente ci si sforza di capire realmente la persona disabile, umore, bisogni, necessità varie ecc..

il mio pensiero è che un disabile abbia bisogno in primis di ritrovare se stesso e cercare di inserire se stesso nella società,

per mia esperienza ho ritrovato me stesso e il mio "inserimento" praticando sport, qualunque tipo di sport va bene, l'importante è trovare la propria dimensione, il proprio "io" !

Quindi lo sport, a mio avviso, puo e deve essere  considerato la base per un pieno recupero psico-fisico.

e cosi come in ogni attività sportiva cosi come nel recupero fisico nel caso amputazioni (post trauma o nascita) o anche con una disabilità intellettiva/relazionale,  bisogna seguire un percorso formativo graduale per la riabilitazione, che durante il mio percorso ho identificato in 5 fasi 

 

la DISABILITÀ associata allo SPORT è un connubio di amore e odio, difficoltoso all'inizio che a lungo andare porta dei benefici e dei miglioramenti psico-fisici al disabile che pratica una qualunque disciplina sportiva, abbassando se non addirittura annullando completamente il divario con un atleta normodotato, fa gioco forza la volontà  e la motivazione di rimettersi in discussione nonostante la disabilità. 

Esistono molteplici aspetti che rendono lo sport cosi importante per la vita di ogni persona, a maggior ragione se la persona in questione ha una qualunque forma di disabilità, lo sport per un disabile non è solo agonismo ma è la consapevolezza del continuo processo di auto-trasformazione dove la presa di coscienza della sua nuova vita lo porterà  al  superamento di ostacoli, al sacrificio e il continuo mettersi in gioco lo porterà a disciplinare l’autocontrollo con costanza e la dove la forza di volontà, e lo spirito di adattamento lo porteranno a vivere appieno la propria vita conquistando la giusta indipendenza.

Non importa quale tipologia di sport, l’importante è che praticandolo trovi la propria dimensione fisica e mentale, che si possa sentire appagato attraverso il gesto atletico, “annullando la disabilità”

Altresì vero è che uno non può riuscirci totalmente da solo, ma avrà bisogno di un sostegno da parte delle persone che lo circondano, in primis la famiglia, che ha un ruolo fondamentale nel percorso di recupero della persona con disabilità, poi gli amici altra parte vitale perché rappresentano la “normalità” di un rapporto, e il rapporto affettivo, dove il o la partner sono la vera parte del recupero, l’impegno fisico e mentale in un rapporto è ciò che realmente porta ad accettare se stessi in maniera piena vivendo in maniera serena.

Di mio posso dire che ho  visto persone considerate "normodotate" avere delle difficoltà nel salire una rampa di scale e di contro  ho visto persone a cui mancavano entrambi gli arti inferiori  fare della medesima rampa di scale un punto di forza per la riabilitazione e salire senza problemi,

 quindi posso affermare con assoluta certezza che  esser diversamente abili è solo una questione  mentale, se ci si arrende prima di iniziare non si consegue nessun risultato! 

 

Ecco il perche delle fasi citate sopra, sono un percorso che il disabile dovrebbe compiere, va da se non inteso solo a livello sportivo, ma un percorso di apprendimento su se stesso e sulle sfide che affronterà.

Moreno Marchetti   

1.Avviamento

fase iniziale caratterizzata dalla consapevolezza della disabilità, di cio che sono le proprie potenzialità e dalla volontà di iniziare un nuovo percorso di vita

2.Impostazione

la fase di "comprensione", dove si tratta di capire il percorso da intraprendere lo studio di cio che si desidera intraprendere e  che pone le basi per quella successiva di sviluppo

3.Sviluppo

Presa di piena coscienza, di se stessi e conseguente fase di incremento (espansione) delle proprie possibilità, raggiungimento di obbiettivi fisici e mentali importanti

4.Ottimizzazione

Fase in cui le proprie possibilità devono essere portate al meglio del proprio potenziale, raggiungere il limite massimo, ottimizzare la disabilità a proprio vantaggio 

5.Stabilizzazione

Fase in cui le abilità acquisite vanno rese permanenti nel tempo

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